Molti lo fanno, ma conviene davvero spegnere i radiatori nelle stanze che non si usano?

L’inverno porta con sé bollette salate e la voglia di risparmiare. Molti chiudono i termosifoni nelle stanze poco usate: ecco cosa conviene davvero fare.

Termosifoni nelle stanze non usate: conviene davvero spegnere?

La risposta breve: sì, ma con attenzione. Spegnere i radiatori in stanze inutilizzate può ridurre lo spreco di energia, ma può anche creare problemi se fatto senza regole.

Perché spegnere può ridurre la bolletta

I termosifoni riscaldano l’acqua che circola nell’impianto. Se il calore viene sprecato in stanze vuote, la bolletta sale senza vantaggi.

  • Risparmio diretto: meno acqua riscaldata significa meno combustibile o elettricità consumata.
  • Migliore concentrazione del calore: spegnendo certe stanze, il calore si concentra dove vivi davvero.
  • Uso mirato: combinato a valvole termostatiche, permette di gestire temperature stanza per stanza.

Chi ha lavorato negli hotel sa che basta un piccolo accorgimento per vedere la differenza. Un gesto intelligente per il portafoglio e per la casa.

Rischi: umidità, muffa e sovraccarico dell’impianto

Spegnere del tutto può causare condensa e muffa nelle stanze fredde, soprattutto se sono umide o poco isolate. Le pareti fredde attirano umidità e poi la muffa arriva.

Inoltre, se molte stanze sono spente, l’impianto può lavorare più a lungo per mantenere calde le altre aree, annullando il risparmio. Quindi equilibrio è la parola chiave.

Come fare senza sbagliare: passaggi pratici

  1. Imposta una temperatura minima (es. 12–15°C) nelle stanze non usate per evitare umidità e muffa.
  2. Usa valvole termostatiche per regolare stanza per stanza e non sovraccaricare la caldaia.
  3. Controlla l’isolamento di pareti e infissi: una stanza ben isolata resta asciutta anche a bassa temperatura.
  4. Aerazione regolare: apri le finestre qualche minuto ogni tanto per evitare ristagni di umidità.
  5. Manutenzione dell’impianto: radiatori puliti e valvole funzionanti mantengono l’efficienza e il risparmio.
  6. Monitora con igrometro le stanze a rischio: così capisci se abbassare o lasciare un minimo di calore.

Un esempio: Maria, che ha una stanza degli ospiti inutilizzata, ha tolto il termosifone ma lasciato la temperatura minima e ha evitato la muffa. Basta poco per fare la differenza.

Consiglio bonus: se vuoi un metodo semplice, posiziona un sacchetto di sale grosso o un piccolo deumidificatore nella stanza e controlla l’igrometro. Ecco la soluzione pratica: risparmi senza dire addio alla salute della casa.

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