Bonus caregiver e possessori di Legge 104: ecco le novità previste per il 2026

La Legge di Bilancio 2026 riapre il dibattito su un riconoscimento per chi si prende cura di una persona con disabilità. Tante famiglie cercano chiarezza: cosa cambia subito e cosa arriverà più avanti?

Novità sulla Legge 104 e sul bonus caregiver nel 2026

La proposta di riforma, promossa dalla Ministra per la Disabilità con il DdL Locatelli, mette in piedi una cornice nazionale per i caregiver familiari. La Manovra prevede un Fondo con €1,15 milioni per il 2026 e €207 milioni annui dal 2027 per finanziare gli interventi.

Non è un cambiamento immediato, ma è l’avvio di un percorso. Ecco un primo segnale che lo Stato vuole riconoscere chi assiste con continuità. Insight: la politica apre la porta, ora serve seguire il percorso pratico.

Chi può beneficiare e come funziona il bonus economico

Il disegno individuerebbe la figura del “prestatore di cura”: convivente o parente fino al secondo grado che assiste una persona con grave disabilità ai sensi della Legge 104, art.3 comma 3, o titolari dell’indennità di accompagnamento.

Le misure previste sono differenziate per carico di assistenza. In soldoni: più ore dedichi, più tutele ricevi.

  • Oltre 91 ore settimanali (convivente): bonus economico e tutele aggiuntive — importo ipotizzato €1.200 trimestrali (€4.800 annui).
  • 30–91 ore (conv./non conv.): tutele non economiche a scalare.
  • Meno di 30 ore: tutele non economiche base.

Requisiti ipotizzati: reddito lavorativo del caregiver ≤ €3.000 lordi annui e ISEE ≤ €15.000. Insight: la misura punta a sostenere chi dedica cura intensiva e ha risorse limitate.

Reddito di cura: la proposta del M5S e le risorse

Parallelamente, il Movimento 5 Stelle ha proposto il Reddito di cura, con platea più ampia e risorse importanti: €3 miliardi annui a partire dal 2026.

Il bonus previsto va da €400 a €600 al mese per caregiver conviventi, con ISEE fino a €30.000. Il finanziamento sarebbe coperto da nuove imposte sui servizi digitali e contributi straordinari del settore energetico.

La proposta è ambiziosa ma al momento in fase iniziale: il nodo resta la copertura finanziaria. Insight: è una strada possibile, ma serve tempo e decisione politica.

Sempre utile un esempio pratico: Maria vive con il fratello non autosufficiente. Conta le ore, prepara l’ISEE e contatta il patronato. Così non perde opportunità quando i bandi partiranno. Insight: prepararsi oggi accelera l’accesso domani.

Come prepararsi ora: 5 passi pratici

  1. Calcola le ore di assistenza settimanali e annotale con un registro semplice.
  2. Richiedi o aggiorna la certificazione di invalidità ai sensi della Legge 104.
  3. Prepara l’ISEE e verifica il reddito personale.
  4. Documenta la convivenza (registrazioni, bollette, autocertificazioni).
  5. Contatta un patronato o un’associazione per seguire le domande quando partiranno.

Insight: basta un po’ d’ordine oggi per non perdere risorse domani. Ecco il trucco pratico: tenere tutto in una cartellina etichettata, come si fa con gli attrezzi di pulizia della nonna — niente più caos, addio stress.

Consiglio bonus: unisciti a gruppi locali o associazioni. Confrontarsi aiuta a scovare bandi, patronati e soluzioni pratiche. E se la casa è il luogo di cura, prova rimedi semplici e naturali per aria pulita e profumo: bicarbonato, aceto e limone — ecco, basta questo per far brillare l’ambiente e far sentire chi assiste più a suo agio.

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